Venti di trenta / 1976–2006 Anche per Ravenna vi è stata, a partire dalla metà degli anni ’70, una stagione straordinaria che, per quantità e qualità di eventi e di fenomeni culturali, ed anche per l’immagine stessa della città, ha segnato i vent’anni successivi, fino ai giorni nostri.
Mi riferisco a quegli anni ’70, primi anni ’80, così ricchi di fermenti culturali, quando il “crollo” delle utopie e la crisi delle ideologie spinse molti giovani provenienti dalle esperienze del ‘movimento’ ad essere ‘creativi’, a diventare ‘creatori’.
In quegli anni, mentre Remo Muratore insegna all’Accademia (anni ’70), nasce e si sviluppa l’insegnamento della grafica al Cfp Albe Steiner (1972); hanno inizio le esperienze delle cooperative grafiche Tuttifrutti (1975) e Supergruppo (1976), della Exit edizioni di Alvaro Becattini (1977), della casa editrice Essegi (1980), dello spazio culturale 420 WB (1982).
Furono anni in cui, sotto la direzione di Giulio Guberti, le attività espositive della Pinacoteca comunale di Ravenna vissero una stagione tra le più significative:
due rassegne, articolatesi tra il 1977 e il 1985, produssero decine di mostre, portarono a Ravenna il meglio dell’arte e della critica d’arte contemporanea italiana. Continua...